Il diritto all’informazione

Se avessimo saputo che Conte avrebbe fatto un uso personalistico della conferenza stampa attaccando l’opposizione non l’avremmo mandata in onda quella parte. (Enrico Mentana )

Per me è incredibile, noi non ce lo aspettavamo mai che l’eccellenza arrivasse da Napoli….la storia del Cotugno napoletano ci ha tutti sorpresi... ( Myrta Merlino )

Mai avrei immaginato, in questa terribile contingenza, di ritrovarmi a dover “commentare” le recenti uscite di due signori “dell’informazione”.

Uso le virgolette poiché certe uscite sono in realtà incommentabili e perché l’informazione, quella vera, è davvero altro.

Orbene questi due signori svolgono un pubblico servizio ed hanno una responsabilità non da poco: informare.  

E chi ha questa responsabilità deve, più di altri, fare appello alla propria onestà intellettuale. Ripeteva Claudio Rinaldi che le notizie vanno date sempre e che non si fa sconti a nessuno, specie alla propria parte politica.

Nel caso di Mentana non so quale sia la sua parte politica e francamente non mi può fregar di meno. Quello che però mi ha colpito è la disinvoltura con cui ha parlato di un uso personalistico della conferenza stampa aggiungendo che non avrebbe mai mandato in onda quella parte in cui si attaccano le opposizioni.

Ora, i tempi del Minculpop sono per fortuna un lontano ricordo e chi fa informazione non ha il compito di filtrare le notizie in modo da apparecchiare una narrazione consona ai propri desiderata o alle proprie opinioni (rispettabili quanto si voglia, ma delle quali non frega a nessuno). Il dovere di chi fa informazione consiste nel dare la notizia completa in modo che il fruitore possa farsi un’idea dei fatti, senza che il suggeritore di turno gli apparecchi una narrazione di comodo.

Insomma, non è Mentana che decide se è stato fatto o meno un uso personalistico della TV di stato da parte del capo del governo e non è lui che decide di tagliare quelle parti che non gli piacciono.

Vedi, Mentana, abbiamo tutti una testa pensante e siamo in grado di valutare. Tu svolgi un pubblico servizio e le notizie le dai, punto!

I predicozzi, da qualsiasi parte provengano, non rientrano tra le funzioni di un pubblico servizio.

Sul MES una informazione degna di questo nome avrebbe snocciolato fatti, date, documenti ufficiali (basta scaricare dal sito ufficiale del governo quanto deliberato dal Consiglio dei Ministri n. 149 del 03/08/2011) così da inchiodare le opposizioni alle loro responsabilità. Perché davvero le chiacchiere stanno a zero. Carta canta, con buona pace di chi va latrando alla luna.

In effetti il MES fu approvato sotto il governo Monti. In quella occasione la Lega votò contro e Meloni era assente. Tuttavia il fondo Salva-Stati fu preparato dal governo Berlusconi nel 2011. Era un governo sostenuto dalla lega (Salvini era europarlamentare) e Meloni era ministro.

Questi i fatti. Perciò bene ha fatto Conte a richiamare questi signori alle loro responsabilità. Avrebbe dovuto farlo un’informazione seria e responsabile, per ristabilire un minimo di verità nell’interesse generale (anche di chi, legittimamente, è un seguace di Salvini e Meloni).

Vedi, Mentana, l’informazione è la presentazione disinteressata di materiale suscettibile di essere utilizzato da chiunque al fine di un’opinione.

Ma se l’espressione di un’opinione è sempre militante, ciò che distingue l’informazione dalla propaganda è semplicemente la disponibilità. E tanto basta.                           

Alla signora Merlino propongo la seguente riflessione:

Occorre persuadere molta gente che anche lo studio è un mestiere, e molto faticoso, con un suo speciale tirocinio, oltre che intellettuale, anche muscolare-nervoso: è un processo di adattamento, è un abito acquisito con lo sforzo, la noia e anche la sofferenza.”(A. Gramsci)

P.S. A questi due signori va comunque riconosciuto il “merito” di aver finalmente gettato la maschera dopo anni sempre col ditino alzato e sempre a dar lezioni su cosa fosse giusto e cosa no. Per vostra sfortuna siamo ancora in tanti ad avere una testa pensante: state sereni, direbbe il saggio!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *