Un giorno all’improvviso?… Ma mi faccia il piacere!

Non suicidiamoci, adesso blocco tutto.

– Ranieri Guerra

Se l’inchiesta giornalistica di Report, trasmessa ieri sera, inchioda alle loro responsabilità i governi passati (in particolare il governo Renzi) per come hanno gestito i casi Alitalia (con annesso acquisto dell’aereo di stato) e Piaggio, sull’attuale governo e sull’OMS allunga una tetra ombra di sospetti pesantissimi che, stante il momento particolarmente grave, necessitano di un tempestivo quanto esaustivo e convincente chiarimento.

Precisamente l’inchiesta ha posto l’accento sulla mancanza di aggiornamento del piano pandemico nazionale, essendo esso fermo al 2006 e pertanto assolutamente inadeguato in vista dell’ondata virale in arrivo.                                      

Sì, perché questa ondata non è affatto arrivata all’improvviso ed all’insaputa dei governi: l’OMS era al corrente degli “esperimenti” cinesi ma, pare, si sia mossa in maniera poco tempestiva e trasparente.                                           

Per quanto riguarda l’Italia il tema di fondo consiste, come detto, nel piano contro l’influenza pandemica che non sarebbe mai stato aggiornato dal 2006 e nel rapporto dell’OMS sulla reazione “improvvisata, caotica e creativa” del nostro sistema sanitario rispetto al nuovo coronavirus. In tutto ciò la strana posizione di Ranieri Guerra, direttore generale aggiunto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che si sarebbe adoperato per mettere la sordina agli allarmi che i ricercatori dell’OMS avevano lanciato all’indirizzo dell’Italia (perché priva, appunto, di un piano pandemico adeguato). Pertanto allo stato dei fatti e al di là di tutti i possibili intrecci perversi, questa inchiesta rischia innanzitutto di compromettere seriamente la residuale fiducia dei cittadini nelle istituzioni: ci si può ancora fidare della narrazione ufficiale o c’è dell’altro? E quando ci sarà il vaccino (ammesso che ci sarà) ci si potrà davvero fidare? Insomma, una situazione assai scivolosa e delicata che il governo farebbe bene ad affrontare con tutta la serietà che il caso richiede. Diversamente temo che la solita narrazione sulla conta dei morti e delle terapie intensive, con gli appelli all’osservanza delle “regole” e tutto il caravanserraglio di virologi ed epidemiologi al seguito finirà solo per accrescere quel senso di sfiducia e di ribellione ormai palpabili ovunque.

Personalmente ho sempre condiviso i dubbi di chi si rifiutava di credere che tutto questo fosse arrivato all’improvviso, cogliendoci di sorpresa. Per la mia naturale inclinazione a dubitare rispetto alle narrazioni ufficiali sono sempre stato convinto, usando un minimo di logica, che tutto questo non fosse per nulla spiegabile come una bomba esplosa all’improvviso.

In questi mesi c’è chi ha voluto leggere tutto ciò come un plumbeo sovrapporsi di intrecci e interessi perversi: epidemie e pandemie usate in modo “terroristico” per “controllare” i popoli, una sorta di dittatura bianca per macinare affari legati a più o meno improbabili terapie e vaccini.

Personalmente non mi sento di escludere questa lettura anche se, naturalmente, voglio sperare non sia del tutto vera. Tuttavia i fatti emersi dall’inchiesta di Report non lasciano intravedere nulla di tranquillizzante. Questi mesi hanno visto troppi testacoda sia da parte del governo che da parte dei cosiddetti esperti (peraltro sempre gli stessi), per non parlare delle regioni, autentica palla al piede di questo Paese senza futuro.

Adesso il governo deve dirci da che parte sta, se con i ricercatori dell’OMS cui è stato (di fatto) impedito dai vertici dell’organizzazione di recarsi a testimoniare in procura a Bergamo o se sta con Guerra e gli altri vertici dell’OMS.

Adesso il governo tutto, ed il ministro della salute in particolare, sono chiamati ad una operazione VERITÀ : si potrebbe fare un pubblico confronto, a reti unificate e in diretta, tra il ministro della salute e lo staff di Report che ha realizzato l’inchiesta e sperare, naturalmente, che il governo possa uscirne bene nell’esclusivo interesse dei cittadini.

Altrimenti, senza un’autentica operazione VERITÀ tutta questa vicenda rischierebbe di assumere contorni  da “tintinnio di sciabole”.

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